Antonio Prete

VITA
Nato a Copertino, nel Salento, ha studiato, dopo la maturità classica, a Milano, laureandosi in lettere e perfezionandosi in filologia moderna (con frequenti soggiorni di studio a Parigi). Ha insegnato per alcuni anni nei licei classici e scientifici, poi nell’ Università di Siena, dove tuttora insegna come ordinario di Letterature Comparate. E’ stato visiting professor e ha tenuto cicli di lezioni e seminari in molte Università straniere (tra queste, Paris III e Paris VIII, Montpellier, Canterbury, Salamanca, Brown University e Yale). Ha partecipato, come redattore o assiduo collaboratore, a riviste filosofiche e letterarie: tra queste "Per la critica" , "aut aut", "Il piccolo Hans". Dal 1989 dirige la rivista "Il gallo silvestre" che ha per campo d’intervento e di studio il linguaggio della poesia, osservato in relazione con gli altri linguaggi e saperi. I suoi studi di comparatistica sono stati accompagnati da un’attività di traduzione e sono stati affidati a una scrittura che ha cercato di proporre la forma dell’ "essai", del frammento critico, del dialogo tra critica e narrazione.

OPERE

Saggi

  • La distanza da Croce, Celuc, Milano 1970
  • Il realismo di De Sanctis, Cappelli, Bologna 1971
  • Critica e autocritica, Celuc, Milano 1971
  • Il pensiero poetante. Su Leopardi, Feltrinelli, Milano 1980 (e successive edizioni; nel 1996 edizione con un’aggiunta)
  • Il demone dell’analogia. Da Leopardi a Valéry:studi di poetica, Feltrinelli, Milano1986
  • Nostalgia. Storia di un sentimento, Cortina, Milano 1992
  • Prosodia della natura , Feltrinelli, Milano1993
  • L’Albatros di Baudelaire, Pratiche editrice, Parma 1994
  • L’ospitalità della lingua, Manni editore, Lecce1997
  • Finitudine e Infinito.Leopardi, Feltrinelli, Milano 1999

Edizioni di testi (con saggi introduttivi, traduzioni o commenti)

  • G.Leopardi, Operette morali, Feltrinelli, Milano 1976 (e successive edizioni; nuovo saggio introduttivo nell’edizione del 1989)
  • Ch. Baudelaire, Su Wagner, Feltrinelli, Milano 1983
  • G.Leopardi, I Pensieri, Feltrinelli, Milano 1994
  • A.Gide, Il trattato del Narciso ed altri racconti, Marietti, Genova 1990
  • E.A.Poe, Abitazioni immaginarie, Einaudi, Torino1997

Narrazioni

  • Chirografie.Variazioni per Mallarmé, edizioni di barbablù, Siena1984
  • Le saracinesche di Harlem , edizioni de L’Obliquo, Brescia1989
  • L’inperfezione della luna, Feltrinelli, Milano 1999 (di prossima pubblicazione)

PENSIERO
Campi d’indagine costante, sin dai primi studi, sono stati Leopardi, Baudelaire, le forme della rappresentazione delle passioni nel linguaggio romanzesco e poetico. Gli studi leopardiani, tradotti in altre lingue, muovendo dal saggio Il pensiero poetante (prima edizione 1980), sono approdati al recente Finitudine e Infinito (1998); i numerosi studi su Baudelaire (tra questi il volume L’Albatros di Baudelaire, 1992) sono stati accompagnati dalla traduzione metrica delle Fleurs du mal, lavoro al cui espletamento tuttora attende; le indagini sulle passioni hanno avuto per oggetto in particolare la nostalgia (studiata nel passaggio da malattia a sentimento) e l’ amore (studiato soprattutto nelle forme proprie della scrittura romantica). S’è occupato anche della tradizione -teorica e poetica- cosiddetta simbolista, alla quale ha dedicato il volume Il demone dell’analogia (1986), e della natura, della sua rappresentazione nel linguaggio della poesia, tema al quale ha dedicato il libro Prosodia della natura (1993).
Altri campi delle sue ricerche: lo studio del linguaggio poetico, delle sue tecniche, delle sue relazioni con gli altri linguaggi; lo studio della traduzione (teorie, storia, interpretazioni); lo studio dei classici della letteratura italiana (in particolare Dante, Petrarca e il petrarchismo, Boccaccio, Michelangelo poeta, Tasso, De Sanctis, Croce) e della letteratura francese (in particolare Montaigne, Mallarmé, Valéry, Proust, Gide, e, tra i contemporanei, Char, Jabès, Blanchot). S’è anche occupato della poesia italiana contemporanea (Caproni, Luzi, Zanzotto).
Oltre a Baudelaire ha tradotto testi della Dickinson, di Mallarmé. Rimbaud, Verlaine, Valéry, Rilke, Celan, Jouve, Machado, Neruda, Alberti, Char, Jabès, Bonnefoy .


 

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