Comportamenti etici nelle organizzazioni aziendali – Il libro

Comportamenti etici nelle organizzazioni aziendali – Il libro

organizzazione-aziendale-libri Luigi Adamuccio è un vecchio amico di Assoetica. Analista e esperto dei processi per la Banca Popolare Pugliese, insegna  General Management e Organizzazione Aziendale presso Aforisma Business School da due anni è anche il nostro punto di  riferimento locale in Puglia.

E’ a lui che si rivolgono Enti, organizzazioni e professionisti per organizzare iniziative e corsi con Assoetica.

Da poche settimane Luigi ha pubblicato un libro che chiunque lavori in un’azienda (o abbia in mente di farlo, come leggerete tra qualche riga) dovrebbe leggere. Abbiamo deciso di fargli tre domande per capire quali sono i comportamenti etici di un’organizzazione aziendale, al di là dei codici etici e della corporate social responsibility.

A chi è diretto il libro?

Il libro, come peraltro sottolinea Francesco Varanini nella post-fazione, è rivolto a manager, a professionisti dell’Ufficio che in una azienda si occupa di Processi operativi, di Organizzazione e di Risorse Umane. Il libro si rivolge soprattutto ai giovani che si affacciano, in momento non proprio facile, sul mercato del lavoro, smarriti in una società, in generale ed economica in particolare, centrata sull’individualismo, sullamassimizzazione del profitto in sé per sé; un società senza valori, senza etica.
In questo quadro, occorre saper ricercare e mettere in evidenza tutte quelle esperienze imprenditoriali che tengono alto il vessillo della responsabilità, dell’equità, della solidarietà.

Nel libro descrivi uno specifico modello organizzativo che dovrebbe andare persino più in là del modello di “learning organization” che come sappiamo è centrato sull’assenza di gerarchia, sulla condivisione delle conoscenze, sul confronto aperto e la sperimentazione. Ce lo vuoi spiegare?

Io ho denominato questo modello “olistico-sociale”, ma senza la pretesa di creare un nuovo metamodello organizzativo.
In buona sostanza da che cosa dovrebbe essere caratterizzato e qualificato detto modello?
Innanzitutto dal superamento definitivo del la visione tayloristica dei processi operativi e di tutte quella pratiche manageriali che tendono a sfruttare al massimo le persone al solo fine di massimizzare il profitto e comprimere oltre misura i costi. Ciò perché si arriva ad eccessi pregiudizievoli delle attività e della salute gli uomini, nonché della qualità dei prodotti e dei servizi offerti.
In buona sostanza, un modello organizzativo di azienda che crei valore partendo dalle persone, teso a ridare dignità morale ed economica al lavoro, soprattutto a quello eseguito con grande cura e diligenza, che interessa la gran parte delle aziende medie e piccole, costituenti il nostro tessuto economico e fanno da volano ad un’attività attenta anche agli equilibri territoriali, non solo ai profitti di breve periodo.

Senza svelare tutti i dettagli del libro, la cui lettura scorre come se si viaggiasse idealmente nel mondo dell’organizzazione aziendale, in chiusura citi tre specifiche case histories, tre realtà aziendali e le indichi come modello cui ispirarsi. Da dove nasce questa scelta particolare?

E’ vero. Io ho cercato, e spero di esserci riuscito, di creare nel libro un filo logico teso non a confezionare un ennesimo elaborato di taglio accademico, ma capace di stimolare laricerca e la riflessione, suggerendo temi per ricerche più approfondite.
Cito quei tre esempi concreti di costruzioni sociali basate su solidi sistemi di valori eticiperché:

  •  ne ho una buona conoscenza diretta, tale da poterle segnalare come modelli positivi, concreti, non astratti, cui potersi ispirare;
  • non rappresentano grandi marchi nazionali noti dal pubblico e, quindi, il giudizio su quanto viene quotidianamente fatto, creato, prodotto al loro interno è al riparo da condizionamenti pubblicitari e da sospette operazioni di marketing.
  • Sono tre specifiche realtà, peraltro geograficamente lontane e tanto diverse tra loro anche come settore operativo, che sono lì a dimostrare che modelli organizzativi impostati sull’etica manageriale, sulla condivisione, sulla socialità e sul rispettoso riconoscimento del ruolo fondamentale svolto in azienda da tutti i soggetti, indipendentemente dai compiti e dalle responsabilità, possono attecchire, esistere e prosperare a prescindere da tutti quegli elementi esterni che sono in grado di influenzare un’organizzazione, in molti casi limitandola fortemente, come e quanto le risorse in essa investite.

Il libro

Luigi Adamuccio
Il lavoro nell’organizzazione aziendale. Tra comportamento etico e complessità del sistema economico 
Fausto Lupetti Editore, 2014

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